Background e Ricerche di mercato

aprile 1, 2008 alle 5:49 pm | Pubblicato su Background | Lascia un commento

Ricerche di mercato

Abbiamo effettuato un sondaggio rivolto alla classica molletta esistente sul mercato, realizzata nei due principali materiali: legno e plastica. È stato intervistato un campione di 30 persone, donne con età compresa tra i 20 e 65 anni circa, poiché sono le maggiori “consumatrici” del prodotto in esame.

  • Preferenza di materiale

Il 79% delle intervistate preferisce la molletta in plastica perché la ritiene più igienica del legno che tende a sporcare e a deteriorarsi facilmente soprattutto in caso di pioggia e umidità;Il restante 21% preferisce il legno perché garantisce più tenacia nella presa.

  • Maneggevolezza :

Il 93% delle intervistate reputa la molletta classica maneggevole;Solo il 7% riscontra problemi sull’ergonomia dell’oggetto.legnoaa.jpg

  • Funzionalità:

Il 90% ha riconosciuto una buona funzionalità delle mollette già in uso;Il 10% non riscontra un’accettabile funzionalità dell’oggetto a causa di alcuni evidenti suoi difetti.

  • Difetti:

Il 49% si è lamentato della fragilità del prodotto e sul fatto che questo si rompe facilmente;Il 13% ritiene il sistema molla propenso ad arrugginirsi;Un altro 13% si dichiara infastidito dai segni che le mollette lasciano sui capi;Il 6% sostiene che le mollette sporchino il bucato;Il restante 3% si lamenta del fatto che talvolta i capi vengono deformati per via dell’obbligatorio metodo di stenditura.

Background

Molti degli oggetti di uso più comune e veramente utili, spesso hanno delle radici anonime e non sono frutto della genialità di colti studiosi.789.jpg

Il merito per l’invenzione della molletta per panni è spesso attribuito agli Shaker, una setta religiosa fondata negli Stati Uniti nel 1772 da Ann Lee.Gli Shaker furono artefici di pezzi di arredamento orginali, che ritenevano essere l’espressione tridimensionale della loro fede. A questo scopo ogni articolo da loro prodotto era improtato alla massima semplicità: ogni dettaglio essenziale, ogni intento decorativo biasimevole. Appartiene pertanto al loro stile più genuino la molletta, un semplice pezzo in legno con una fenditura in mezzo per appendere i panni a un filo.

Tra il 1852 e il 1887 l’Ufficio Brevetti degli Stati Uniti accordò 146 tipi di mollette differenti, anche se la maggior parte basate sul principio degli Shaker. La molletta classica invece cui noi ci riferiamo è invece quella inventata da D.M. Smith di Springfield nel 1853 la quale è formata d adue barrette di legno messe in relazione d aun amolla d’acciaio che unisce saldamente le due parti.Questa versione fù rivista nel 1944 da Mario Maccaferri creandone una versione in plastica.

La molletta è diventata uno degli esempi più classici del design nel 1976, grazie all’artista Claes Oldenburg che ne realizzò un’opera d’arte alta 13.7 metri, installata a Filadelfia e intitolata Clothespin.

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Si capisce grazie a quest’allestimento che gli oggetti di uso comune non sono solo insignificanti o privi di stile, ma possono essere caratterizzati da una forte percentuale comunicativa ed espressiva sviando dal concetto comune che si ha di questi.

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